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Il limone nella dieta per i calcoli renali

Limone e dieta per i calcoli renali

Forse molti non sanno che il limone può essere utile per la cura dei calcoli renali, un rimedio naturale che in alcuni casi potrebbe essere una valida alternativa ai farmaci. Calcoli renali e coliche sono molto comuni in Italia, si stima che questi disturbi colpiscano circa il 18 per cento della popolazione. Negli ultimi anni, sempre più spesso, i calcoli renali vengono diagnosticati anche in giovane età e sono molti gli adolescenti che presentano questa patologia. Secondo quanto scoperto nel corso di uno studio condotto dall'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Limone di Siracusa IGP, bere mezzo bicchiere di succo di limone al giorno può essere un rimedio naturale per combattere calcoli renali e coliche. I risultati della ricerca sono stati presentati in occasione di un incontro tenuto presso Villa Camozzi (Ottobre 2012).

Il dottor Giuseppe Remuzzi, coordinatore dello studio, spiega che la ricerca è stata avviata nel 2008 e ha coinvolto medici, ricercatori, scienziati e per la prima volta direttamente gli agricoltori, per dimostrare le proprietà del limone nella prevenzione e nella cura di questa particolare malattia. Gli esperti spiegano che il succo di limone, in alcuni casi, potrebbe essere anche meglio dei farmaci utilizzati nelle terapie tradizionali in quanto questi ultimi non sono ben tollerati da quasi un terzo dei pazienti.

Prima di iniziare la ricerca si sapeva già che il consumo di agrumi, integrati in una particolare dieta, portava dei benefici nei pazienti colpiti da calcoli renali e coliche, l'obiettivo è stato quindi quello di capire esattamente quale fosse l'elemento chiave. Dall'analisi dei frutti si è scoperto che il limone era in assoluto quello che dava i maggiori benefici in quanto conteneva un quantitativo maggiore di citrato. Entrando nello specifico, il citrato contenuto nei limoni si aggira intorno ai 42,9 grammi per chilo, ben 5 volte di più di quello contenuto nelle arance.

Gli esperti spiegano che spremendo 2/3 limoni si ottiene la stessa dose di principio che è presente in un farmaco a base di citrato di potassio con il vantaggio che, a differenza del prodotto artificiale, il succo è ben tollerato e non presenta controindicazioni.

Anche se la maggior parte dei calcoli renali vengono espulsi naturalmente e il paziente non si rende conto quasi di niente, in alcuni casi c'è bisogno dell'intervento del medico. Purtroppo, dopo l'intervento, in un paziente su tre i calcoli si riformano in un arco temporale che va dai 2 ai 5 anni. Queste persone devono quindi sottoporsi a continui monitoraggi e devono porre particolare attenzione alla dieta. Soprattutto in questi pazienti può essere quindi molto utile integrare il limone nella dieta per contrastare la formazione dei calcoli renali.

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