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Interazione farmaci: il pompelmo incrementa l'efficacia

Interazione farmaci pompelmo

L'interazione tra farmaci e alimenti in alcuni casi potrebbe giocare a favore della terapia, questo è il caso, in particolari situazioni, dell'accoppiata sirolimus (un farmaco immunosoppressore usato per prevenire il rigetto nei trapianti d'organo) pompelmo. Quando si assumono dei medicinali bisogna però stare attenti alla loro interazione, l'uso combinato con altri farmaci o l'assunzione in concomitanza di alcolici potrebbero anche avere effetti collaterali gravi. L'interazione farmaci pompelmo non sempre è positiva, in alcuni casi la loro unione può essere un mix pericoloso in quanto il pompelmo incrementa la tossicità di alcuni medicinale (nella lista dei trenta farmaci individuati fino ad ora c'è anche il viagra). Il nuovo studio, condotto dai ricercatori dalla University of Chicago Medicine, è molto interessante perché in base ai dati raccolti il pompelmo consentirebbe di ridurre le dosi di determinati farmaci con una conseguente riduzione degli effetti collaterali associati al medicinale. La ricerca è stata pubblicata sul Clinical Cancer Research (Phase I Studies of Sirolimus Alone or in Combination with Pharmacokinetic Modulators in Advanced Cancer Patients - doi:10.1158/1078-0432.CCR-12-0110 - Agosto 2012).

Il sirolimus è un farmaco normalmente utilizzato nei pazienti sottoposti a trapianto, di recente si è però scoperto che può essere efficace anche in quei pazienti colpiti da angiomyolipoma (un tumore comune del rene). Grazie al sirolimus i pazienti colpiti da angiomyolipoma possono non essere sottoposti a intervento chirurgico. Ezra Cohen, primo autore dello studio e ricercatore presso l'Università di Chicago, spiega che la combinazione tra succo di pompelmo e sirolimus potrebbe aiutare i pazienti ad evitare gli effetti collaterali causati da elevate dosi di questo farmaco.

I risultati sono frutto di uno studio che ha coinvolto 138 pazienti sottoposti ad una terapia basata su due medicinali: il sirolimus e il ketoconazolo (un medicinale che incrementa di 5 volte gli effetti del sirolimus). Il sirolimus, assunto ad alte dosi, può provocare problemi gastrointestinali di una certa entità. Grazie all'assunzione in concomitanza con il succo di pompelmo si sono però ridotte le quantità di farmaco somministrato mantenendo la stessa efficacia delle "dosi stantard". I ricercatori hanno così scoperto che il succo di pompelmo è in grado di aumentare di 3 volte e mezzo gli effetti del sirolimus, di conseguenza si possono somministrare dei quantitativi inferiori con un duplice vantaggio in quanto quantitativi minori portano a diminuire il costo della cura e gli effetti aversi sul paziente.

I pazienti coinvolti nello studio avrebbero dovuto assumere settimanalmente 90 mg di sirolimus, superate i 45 mg il medicinale da però gravi problemi intestinali. Grazie all'assunzione in concomitanza con il ketoconazolo la dose ottimale di sirolimus si può ridurre a 16 mg. Nel corso dell'indagine si è però scoperto che l'interazione del succo di pompelmo con il sirolimus permette di stare abbondantemente sotto i livelli di guardia in quanto la dose settimanale ottimale passa da 90 mg a 25-35mg.

La maggiore efficacia del farmaco, pur riducendo la dose, è una conseguenza dell'effetto che il succo di pompelmo ha nell'intestino: esso inibisce gli enzimi nell'intestino che decompongono il sirolimus potenziandone gli effetti sull'organismo. Proprio questo effetto di "potenziamento" in altri casi è un aspetto pericoloso in quanto incrementa gli effetti collaterali dei medicinali. Quando si assumono dei farmaci bisogna quindi stare attenti alle possibili interazioni seguendo scrupolosamente le indicazioni del proprio medico e leggendo con attenzione il bugiardino.

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