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PapÓ in sala parto, scelta non sempre consigliata - La presenza del compagno in sala parto pu˛ essere un aiuto per la futura mamma ma, in alcuni casi, potrebbe nascondere delle insidie

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PapÓ in sala parto, scelta non sempre consigliata

PapÓ in sala parto, scelta non sempre consigliata

La presenza del compagno in sala parto pu˛ essere un aiuto per la futura mamma ma, in alcuni casi, potrebbe nascondere delle insidie. Sempre pi¨ spesso i papÓ vogliono essere coinvolti e la relazione padre figlio pu˛ iniziare non appena realizza la gravidanza della compagna. Un elevato interesse durante la gravidanza ha conseguenze importanti sul livello di coinvolgimento del padre dopo la nascita del bambino ma non tutti i papÓ sono pronti per la sala parto. Ci sono delle situazioni dove la presenza del futuro papÓ in sala parto possono influire sulla salute del neonato e sulla stabilitÓ del nucleo familiare. Per capire se un neo papÓ pu˛ essere pronto o meno per assistere alla nascita del proprio figlio, alcuni esperti della Casa di Cura Villa Pia (Roma) hanno messo a punto un test psico comportamentale di dieci domande.

Riccardo Ingallina, direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia della Casa di Cura Villa Pia (Roma), spiega che i compagni delle partorienti possono portare in sala parto ansie e problematiche che dovrebbero essere estranee ad un momento cosý delicato. Una presenza inappropriata del futuro papÓ, nei casi pi¨ gravi, pu˛ avere delle conseguenze, in termini fisici e psichici, non solo sul neonato ma anche sulla mamma.

Analizzando l'VIII Rapporto Cedap (Certificato di Assistenza al Parto), pubblicato dal Ministero della Salute nel 2011, negli ultimi anni gli uomini hanno assunto un ruolo sempre pi¨ importante nell'assistenza delle proprie compagne durante il travaglio e il parto. Nel 92,03 per cento dei casi la donna ha accanto a sÚ al momento del parto (sono esclusi i cesarei) il padre del bambino (i dati sono relativi a una rilevazione effettuata nel 2008 su un totale di 551 punti nascita). I papÓ di oggi partecipano quindi attivamente alla nascita del proprio bambino, guidando la respirazione, massaggiando oppure semplicemente tenendo la mano e incoraggiando la compagna.

Dall'analisi degli ultimi dati ISTAT si evidenzia per˛ un fenomeno che deve essere tenuto sotto controllo. Attualmente il marito si colloca al primo posto tra le persone vicine alla donna in sala parto ma, nelle regioni in cui i papÓ partecipano pi¨ frequentemente a questo evento, si verifica un pi¨ elevato numero di fallimenti matrimoniali. Nelle Regioni del Nord Ovest d'Italia, otto mariti su dieci assistono al parto, e si separa una coppia su 2,5. Nelle isole maggiori, dove la percentuale di papÓ che assistono al parto scende drasticamente, le separazioni sono una su sette mentre al sud, dove solo 30 padri su 100 assistono alla nascita dei figli, le separazioni diventano soltanto una su 8.

In apparenza i dati STAT evidenziano una situazione preoccupante, bisogna per˛ considerare alcuni aspetti: i dati probabilmente non tengono conto dei parti cesarei (dove a parte i medici non Ŕ prevista la presenza di altre persone) molto pi¨ frequenti al centro e nel sud Italia, ad una prima lettura si potrebbe quindi pensare che i padri non vogliano assistere al parto ma in realtÓ Ŕ il tipo di parto che ne impedisce la sua presenza. Per quanto riguarda la percentuale di divorzi, la maggiore percentuale pu˛ trovare invece un riscontro nelle differenze culturale, per quanto riguarda la struttura della famiglia, a volte molto marcate tra nord e sud.

La presenza del papÓ in sala parto non pu˛ quindi essere collegata direttamente alla maggiore probabilitÓ di divorzio, ci˛ nonostante, in alcuni casi, per limitare possibili "problemi" Ŕ opportuno che non assista al parto. Per capire se il futuro papÓ pu˛ affrontare questo momento cosý delicato insieme alla compagna pu˛ provare a rispondere alle domande messe a punto dagli esperti: PapÓ in sala parto, si o no?.

Il Professore Riccardo Ingallina propone inoltre un decalogo per i futuri papÓ che vogliono assistere al parto. Alcuni consigli utili per le ore del travaglio e il momento del parto.

  1. Il futuro papÓ deve aiutare la partoriente a seguire le indicazioni del personale di assistenza

  2. Simulare con la partoriente durante le doglie la respirazione imparata al corso pre-parto

  3. Accarezzare la fronte e idratare le labbra della partoriente

  4. Sorvegliare la flebo ed il monitoraggio CTG (monitoraggio cardiotocografico fetale in gravidanza - il tracciato) insieme all'ostetrica

  5. Allontanarsi prontamente se viene invitato a farlo fino a quando non viene riammesso

  6. Non deve fare troppe ed inopportune domande alla partoriente ed al personale di assistenza

  7. Non deve trasmettere ansia

  8. Non deve spostarsi continuamente dal posto assegnatogli

  9. Non deve deconcentrarsi dal compito di occuparsi solo ed unicamente con tanto affetto della partoriente

  10. Non deve abbandonare la neo mamma dopo aver visto il/la neonato/a come se il suo compito fosse finito lý

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