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Fertilità, stimolazione ormonale e obesità

Fertilità, stimolazione ormonale e obesità

La salute riproduttiva della donna è influenzata negativamente dall'obesità, i chili di troppo non riducono solo le probabilità di concepimento spontaneo ma interferiscono anche sulla stimolazione ormonale riducendone le probabilità di successo. Questa è la conclusione a di uno studio, condotto da un team di esperti del Regno Unito, pubblicato sul Journal of Human Reproductive Sciences (The impact of female obesity on the outcome of fertility treatment - 10.4103/0974-1208.69332). Il legame tra obesità e fertilità è stato poi ripreso in considerazione in questi giorni in occasione del Convegno "Fertilità e disturbi alimentari" (Roma - Marzo 2012).

Sono sempre di più gli studi che evidenzino un legame molto stretto tra alimentazione e fertilità, un problema che non interessa solo la donna ma anche l'uomo. E' di qualche giorno fa la notizia che metteva in relazione l'infertilità maschile con una dieta ricca di junk food (cibo spazzatura). La dottoressa Maria Giuseppina Picconeri, ginecologa specialista in medicina della riproduzione e responsabile del NIKE Medical Center della Capitale, per sensibilizzare la popolazione su questo fenomeno, e fare il punto della situazione con altri esperti, ha quindi organizzato il convegno "Fertilità e disturbi alimentari".

Analizzando i risultati degli studi scientifici è emerso che l'obesità non interferisce solo su infertilità e sterilità, sia femminile che maschile, ma anche sulla fecondazione assistita. Le donne classificate come obese richiedono delle dosi maggiori di gonadotropine (una famiglia di tre ormoni somministrati tramite iniezioni) per la stimolazione ovarica. A parità di dosi, le donne con qualche chilo di troppo rispetto a quelle normo peso, producono un minor numero di follicoli e, di conseguenza, ovociti.

Maria Giuseppina Picconeri spiega che in base ai dati a disposizione della comunità scientifica si stima che l'obesità sia la causa di infertilità in 12 casi su 100, un problema che nel 70 per cento dei casi si potrebbe risolvere ripristinando un peso normale in maniera graduale e duratura. Alla luce di questi dati risulta quindi di fondamentale importanza svolgere degli esami approfondimenti a 360 gradi per fare una diagnosi precisa alla coppia infertile al fine di trovare il percorso terapeutico più idoneo evitando trattamenti che potrebbero essere invasivi e infruttuosi.

Non solo l'eccessiva alimentazione incide sulla fertilità, anche l'anoressia può essere causa di infertilità. Nella maggior parte dei casi le donne molto magre soffrono di amenorrea ipotalamica funzionale (assenza di periodi di ciclo mestruale). L'amenorrea può essere inoltre causata da problemi psicologici, dovuti ad esempio ad un grave stato d'ansia o un forte stress (lutti, problemi sentimentali), e da un eccesso di attività fisica, dovuto ad esempio alla pratica di alcuni sport agonistici o la danza. Anche in questa situazione, come nell'obesità, la risoluzione del problema riporta in una buona percentuale dei casi al recupero della funzione ovulatoria.

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