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Allattamento al seno e asma bronchiale

Allattamento al seno e asma bronchiale

Sono rarissimi i casi in cui l'allattamento al seno non è consigliato, quando possibile è sempre da preferire ad altre forme di allattamento in quanto il latte materno presenta numerosi vantaggi. Per esempio, anche se la mamma soffre di asma bronchiale il latte materno contribuirebbe a migliorare la funzione polmonare del bambino. I benefici dell'allattamento al seno praticato anche da mamme che soffrono di asma bronchiale sono stati esaminati nel corso di uno studio condotto da ricercatori svizzeri e britannici. La ricerca è stata pubblicata sulle pagine dell'American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine (Breastfeeding and Lung Function at School-Age: Does Maternal Asthma Modify the Effect? - Febbraio 2012).

Gli studiosi hanno esaminato i dati di un campione di 1.458 bambini nati nel Regno Unito tra il 1993 e il 1997. Attraverso una serie di questionari è stata valutata la durata dell'allattamento al seno ed eventuali sintomi respiratori. Al compimento del 12esimo anno di età, i ricercatori hanno poi condotto una serie di esami quali: tasso del flusso del Volume Espiratorio Forzato (FEF50), Capacità Vitale Forzata (CVF), il VEMS (Volume Espiratorio Massimo nel I Secondo - detto anche FEV1) e, infine, hanno condotto dei test cutanei per le allergie.

Dall'analisi dei dati raccolti si è notato che i bambini allattati al seno, rispetto a quelli che non lo erano stati per niente, presentavano un FEF50 significativamente più alto. Da un'indagine più approfondita si è scoperto inoltre che la capacità del respiro aumentava i maniera proporzionale in base al numero di mesi per cui il bambino era stato allattato al seno. Un ulteriore dato interessante è poi quello che riguarda l'allattamento condotto dalle madri affette da asma bronchiale, in questi casi gli effetti positivi risultavano essere ancor più evidenti.

Claudia E. Kuehni, professoressa presso l'Istituto Sociale e Medicina Preventiva dell'Università di Berna e coautrice dello studio, spiega che attraverso questo studio prospetico condotto sui bambini in età scolare si evidenzia ancora una volta l'importanza dell'allattamento al seno. Studi precedenti avevano già evidenziato il fatto che il latte materno protegge il bambino dal rischio di allergie, questa nuova ricerca ha però evidenziato un ulteriore beneficio relativo anche allo sviluppo del polmone del bambino.

I vantaggi dell'allattamento al seno

Anche se ne abbiamo già parlato in altri articoli, non ci stancheremo mai di esaltare i benefici dell'allattamento al seno. E' importante effettuare una corretta informazione e per questo motivo riteniamo opportuno riportare, in maniera molto sintetica, i principali benefici del latte materno.

Il latte materno è nutriente: in questo alimento sono contenuti tutti i nutrimenti necessari per la buona crescita del neonato. Essendo "pensato" (dalla natura) proprio per il bambino, il latte materno è facilmente digeribile dal bambino e di conseguenza riduce il rischio di stitichezza (che ci potrebbe invece essere con il latte artificiale), inoltre, il piccolo produrrà delle feci con un odore meno pungente. Solitamente le feci dei bambini allattati con late artificiale "puzzano" di più.

Il bambino è più protetto grazie agli anticorpi contenuti nel latte materno. L'allattamento al seno aiuta a prevenire diverse patologie: otiti, vomito, diarrea, tosse, infezioni urinarie e raffreddori. Inoltre è più protetto verso patologie dell'apparato respiratorio e si riduce il rischio di morte in culla (SIDS).

Il latte materno è comodo ed economico. Rispetto al late artificiale il latte materno è molto più pratico: è sempre disponibile, non c'è bisogno ogni volta di sterilizzare il biberon, non dobbiamo riscaldarlo ne controllare se la temperatura è quella giusta e, non da sottovalutare considerando le altre spese per il bambino, non costa nulla.

Infine, la pratica dell'allattamento al seno non è importante solo per il bambino. Allattare al seno fa bene anche alla mamma in quanto favorisce la contrazione uterina dopo il parto e, purché non si esageri nell'alimentazione, favorisce la perdita di peso aiutando la donna a tornare in linea dopo il parto.

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