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Tumore alla prostata: più rischi con Vitamina E

Tumore alla prostata e Vitamina E

Gli integratori vitaminici non sempre fanno bene, in alcuni casi potrebbero essere dannosi per la salute come nel caso della Vitamina E che sembrerebbe aumentare il rischio di tumore alla prostata. Stando ai risultati di uno studio condotto presso la Cleveland Clinic (USA), l'assunzione di Vitamina E incrementerebbe, di circa il 17 per cento, la probabilità di contrarre un cancro alla prostata. La ricerca è stata pubblicata sul Journal of the American Medical Association (JAMA Ottobre 2011, Vitamin E and the Risk of Prostate Cancer: Results of The Selenium and Vitamin E Cancer Prevention Trial - SELECT).

Alcuni ricercatori della Cleveland Clinic, coordinati dal dottor Erik Klein, hanno esaminato i dati di oltre 35.000 uomini che, a partire dal 2001, assumevano degli integratori di Vitamina E, Selenio, o una combinazione di entrambe le molecole. Durante i 10 anni di controllo, a 2279 pazienti è stato diagnosticato un tumore alla prostata. Dopo un'attenta analisi, dove si sono valutati diversi aspetti come stili di vita, alimentazione ecc, si è scoperto che gli uomini che assumevano quotidianamente Vitamina E avevano un rischio maggiore (+ 17 per cento) di contrarre un cancro alla prostata.

Alla lice dei dati raccolti i ricercatori invitano a moderare i consumi di integratori vitaminici. Molte persone, erroneamente, pensano che gli integratori vitaminici siano delle sostanze innocue e sempre utili all'organismo. Salvo determinati casi, come per esempio l'acido folico molto utile nel periodo della gravidanza, di molti integratori non è mai stata dimostrata l'effettiva utilità.

Salvo casi particolari, il consiglio rimane sempre quello di puntare su un'alimentazione equilibrata in grado di fornire all'organismo tute le vitamine e i nutrienti di cui ha bisogno. La Vitamina E, per esempio, si trova soprattutto negli olii vegetali, nel burro, nell'uovo e nei cibi che contengono anche Vitamina A (la vitamina A è presente in: carote, spinaci, pomodori, latte, burro, uova e olio di fegato di merluzzo) con la quale esercita un ruolo sinergico. Inoltre, è stato dimostrato che le forme naturali di Vitamina E sono più efficaci di quelle sintetiche.

Per migliorare l'assorbimento della Vitamina E bisogna stare attenti al "ferro inorganico", l'assunzione simultanea delle due sostanze diminuisce l'assorbimento di entrambi. E' consigliabile assumere il ferro (a stomaco vuoto) 8-12 ore dopo la vitamina E o assumere forme di ferro compatibili come il fumarato ferroso. Al contrario, gli alimenti che contengono grandi quantità di Vitamina C favoriscono l'assorbimento della vitamina E. Un ultimo consiglio relativo alla Vitamina E riguarda il metodo di conservazione e preparazione degli alimenti che la contengono. La Vitamina E viene distrutta dal calore della cottura dai raggi ultravioletti e dall'ambiente alcalino (come il bicarbonato di sodio).

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