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Fumare in gravidanza causa malformazioni congenite

Fumare in gravidanza

I rischi del fumo in gravidanza sono più gravi di quanto molte donne immaginino. Questi includono malformazioni congenite come il talismo, deformazione, o addirittura mancanza degli arti. Purtroppo non tutte le future madri riescono a rinunciare alle sigarette durante la gravidanza, ma un recente studio condotto dai ricercatori del University College di Londra ha mostrato quali siano gli effettivi rischi legati a questa pratica caldamente sconsigliata dai medici.

Lo studio inglese ha mostrato che le donne che fumano durante la gestazione aumentano del 50% il rischio che i nascituri abbiamo malformazioni. Questa scoperta ha spinto i ricercatori a chiedere che vengano intraprese nuove misure per ridurre il numero, da loro definito sconcertante, di gestanti che fumano.

Anche se il fumo in gravidanza è stato già collegato ad un maggiore rischio di aborto, di parto pretermine o di avere uno scarso peso alla nascita, ben il 45% delle gestanti sotto i 20 anni continuano a fumare e, in generale, una donna su 7 rimane fumatrice per tutta la gestazione.

Gli autori dello studio, che ha esaminato i risultati di 172 ricerche pubblicate negli ultimi 51 anni e riguardanti 174.000 casi, sono arrivati alla conclusione che le donne che fumano in gravidanza aumentano del 33% il rischio che il nascituro abbia malformazioni al cranio, del 28% che sia affetto da schisi del labbro e del palato, del 26% il rischio di avere un bambino a cui mancano arti o che abbia arti deformati, del 28% il rischio che sia affetto da talismo, del 27% che abbia difetti all'apparato gastro-intestinale e sempre del 27% che manifesti difetti agli occhi.

L'aumento di rischio maggiore riguarda la possibilità che il neonato abbai un'anomalia congenita conosciuta come gastroschisi in cui parte dello stomaco o dell'intestino escono dall'addome.

Il professor Allan Hackshaw dell'UCL Cancer Institute, autore principale dello studio, ritiene che molti non siano a conoscenza dell'allarmante numero di persone che continuano a fumare in gravidanza, in particolare tra le ragazze con meno di 20 anni. Le campagne di sensibilizzazione alla salute pubblica generalmente non menzionavano le possibili malformazioni perché fino ad ora non erano stati resi noti i dati scientifici degli studi in materia.

I ricercatori ritengono auspicabile che con la pubblicazione dei risultati dello studio, il personale medico sia più specifico riguardo alla serietà dei rischi a cui le fumatrici espongono i loro figli. Secondo il professor Hackshaw, le donne non dovrebbero limitarsi a smettere di fumare in gravidanza ma dovrebbero iniziare prima, per ridurre la possibilità di avere un bambino con gravi e perduranti difetti fisici.

In Inghilterra il sevizio sanitario nazionale ha segnalato una leggera diminuzione delle gestanti che arrivano al parto senza smettere di fumare ma auspica che tutte le donne in dolce attesa o con bambini piccoli rinuncino alle sigarette per evitare l'impatto a lungo termine su coloro che vivano nella stessa casa. Le ostetriche dovrebbero cercare di convincere le pazienti a smettere di fumare ed indirizzarle verso chi le può assistere in questo.

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