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Allattamento al seno e dimensioni cervello - Le dimensioni del cervello potrebbero essere influenzate dalla durata dell'allattamento e dalle cure materne nelle prime settimane di vita

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Allattamento al seno e dimensioni cervello

Allattamento al seno

Le dimensioni del cervello potrebbero essere influenzate dalla durata dell'allattamento e dalle cure materne nelle prime settimane di vita. Stando ai risultati di uno studio condotto presso la Durham University (Gran Bretagna), l'allattamento al seno e le attenzioni della madre verso il piccolo sembrerebbero influire sull'intelligenza e il volume del cervello. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS, Marzo 2011 - Maternal investment, life histories, and the costs of brain growth in mammals).

I ricercatori, coordinati da Robert Barton e Isabella Capellini, hanno condotto una serie di studi per valutare la dipendenza del cervello dalle cure ricevute nelle prime settimane di vita. L'indagine, condotta su 128 specie di mammiferi, prevedeva l'analisi anche degli esseri umani. Incrociando i dati relativi alla dimensione del cervello in diversi periodi, dalla gioventù all'età adulta, con la durata della gestazione e dell'allattamento, si è scoperta una relazione direttamente proporzionale. Il cervello risultava essere più grande in quei casi dove il periodo di gestazione durava di più e quando la genitrice allattava per un periodo più lungo.

E' bene precisare che non sono le dimensioni del cervello in se che influiscono sull'intelligenza. Quello che influisce sull'intelligenza è il rapporto tra massa del cervello e massa del corpo, e l'area totale della corteccia. Un elefante, per esempio, ha un cervello molto grande se paragonato al nostro, ma se rapportato alla massa totale dell'elefante appare relativamente più piccolo.

I daini, che presentano un peso corporeo paragonabile a quello umano, hanno una gravidanza che dura circa sette mesi e allattano al massimo fino al terzo mese. Il cervello di questi mammiferi è circa sei volte più piccolo di quello dell'uomo. Il cervello umano adulto è di circa 1300 centimetri cubi contro i 220 cc dei daini. Per gli esperti il merito è da attribuire in parte alla gravidanza che dura 9 mesi e a un periodo di allattamento che può arrivare anche fino a tre anni.

Il professor Barton spiega che le specie animali con un cervello più grande si sviluppano più lentamente, maturano più tardi e hanno una vita media più lunga. Si ipotizza che gli animali con un cervello più grande riescano a vivere più a lungo perché sono più flessibili e riescono a trovare delle soluzioni a situazioni della vita imprevedibili.

Grazie a questo studio si è dimostrata un'associazione tra sviluppo cerebrale e allattamento al seno, bisogna ora capire se se nel latte materno vi sia qualcosa che aiuta il cervello a crescere.

L'intelligenza non dipende però solo dal rapporto tra massa del cervello e massa del corpo, bisogna anche considerare un altro fattore, il numero di sinapsi (connessioni tra neuroni). Sebbene il numero di neuroni non possa aumentare, ma solo diminuire durante la vita, il cervello è capace di plasmarsi creando nuove connessioni. Per far si che questo accada, bisogna tenere sempre la mente allenata, leggere molto, sviluppare il pensiero alternativo, tenersi attivi, etc.

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