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Calcoli renali, prevenirli con la limonata - La limonata, oltre ad essere una bevanda dissetante, potrebbe aiutare a prevenire la formazione di calcoli renali

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Calcoli renali, prevenirli con la limonata

Calcoli renali: prevenirli con la limonata

La limonata, oltre ad essere una bevanda dissetante, potrebbe aiutare a prevenire la formazione di calcoli renali. Diversi studi hanno evidenziato i benefici del succo di limone nel prevenire la calcolosi renale (o nefrolitiasi), una nuova ricerca conferma ancora una volta questa ipotesi. I nuovi risultati arrivano da un gruppo di ricercatori universitari californiani del Comprehensive Kidney Stone Center (San Diego - Aprile 2010).

Il dottor Roger L. Sur, uno degli autori del nuovo studio, spiega che una riduzione dei quantitativi di sale nella dieta e un incremento dei liquidi assunti aiutano a limitare la formazione di calcoli renali. Secondo l'esperto un ulteriore aiuto potrebbe però arrivare dalla limonata in quanto gli elevati quantitativi di citrato contenuti in essa inibirebbero la formazione dei calcoli.

La ridotta escrezione di citrato (ipocitraturia), alterazione metabolica spesso presente nella nefrolitiasi (calcoli renali) calcica, riconosce nell'acidosi che riduce i livelli di citrato urinario la sua principale causa. Il succo di limone, comparato a quello degli altri agrumi, è quello maggiormente ricco in citrato. Per questo motivo la limonata è indicata come un possibile trattamento per persone con ipocitraturia.

Per valutare l'impatto sul tasso di formazione dei calcoli gli studiosi hanno disciolto in due litri d'acqua circa 113 grammi di succo di limone ricostituito, un succo ottenuto mediante l'aggiunta d'acqua al succo di frutta concentrato avente caratteristiche organolettiche e analitiche analoghe a quelle del succo di frutta da cui proviene. La limonata così ottenuta è stata somministrata giornalmente ad un gruppo di volontari per un certo periodo al temine del quale si è osservata una diminuzione del tasso di formazione dei calcoli da 1,00 a 0,13.

I ricercatori spiegano che molte volte le persone non si rendono conto di avere i calcoli renali fino a quando non compare una colica. I tre principali campanelli d'allarme sono: dolori addominali e alla schiena, sangue nelle urine e nausea o vomito; sintomi che non necessariamente si presentano contemporaneamente. Dopo aver avuto un dolore estremo, si dovrebbe andare dal medico o andare al pronto soccorso subito, specialmente se è presente febbre in quanto potrebbe essere in corso un'infezione.

Il dottor Roger L. Sur fa notare che la prevenzione è molto importante e se in passato si è già sofferto di calcoli renali c'è una probabilità del 50 per cento che si riformino entro cinque/dieci anni, un motivo in più per seguire degli stili di vita che aiutano a prevenire certe patologie.

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