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Carie dentaria, più protetti con il vino rosso - Nella prevenzione delle carie dentarie potrebbe essere utile bere un bicchiere di vino rosso al giorno

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Carie dentaria, più protetti con il vino rosso

Carie dentaria: più protetti con il vino rosso

Nella prevenzione delle carie dentarie potrebbe essere utile bere un bicchiere di vino rosso al giorno. Dopo esser stato paragonato ad un antinfiammatorio naturale, ad un anti aging naturale, ma anche considerato come un'alternativa al viagra, un nuovo studio esalta le proprietà "nascoste" del nettare di Bacco. Un gruppo di ricercatori dell'Università di Pavia ha scoperto che nel vino rosso sono presenti delle sostanze in grado di neutralizzate l'attacco, da parte di particolari batteri (Streptococcus mutans), allo smalto dei denti. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Food Chemistry (Dicembre 2009).

Lo Streptococcus mutans è forse il batterio più pericoloso per i nostri denti, nutrendosi degli zuccheri presenti nella placca batterica (una sostanza giallastra che si deposita sulla superficie dei denti quando l'igiene orale è scarsa) produce delle scorie acide capaci di intaccare la durissima superficie dello smalto dentario. Secondo gli esperti, le sostanze contenute nel vino rosso sarebbero in grado di creare una sorta di "barriera" che protegge i denti dall'attacco dei batteri.

Gabriella Gazzani, uno dei ricercatori che ha preso parte allo studio, spiega che già in altri casi si sono esaminati gli effetti del vino sui denti. Alcune conclusioni sono state positive come per esempio la ricerca che ha scoperto che semi e bucce dei grappoli d'uva possono bloccare l'attività corrosiva dei batteri mentre altre, invece, hanno evidenziato degli aspetti negativi come ad esempio nel caso del vino bianco che, a causa del suo maggiore contenuto in acido, potrebbe danneggiare i denti.

Nello studio condotto dai ricercatori di Pavia si è immerso lo Streptococcus mutans in del vino rosso privato della componente alcolica per escludere una possibile azione di quest'ultima sui batteri. Questo ha permesso di scoprire che non è l'alcol a impedire la corrosione da parte dei batteri ma, molto probabilmente, si tratta di un gruppo di composti conosciuti come proantocianidine, delle sostanze ricche di antiossidanti che si trovano prevalentemente nella buccia dei grappoli.

Il prossimo passo dei ricercatori sarà quello di verificare se l'elemento protettivo può essere estratto dal vino in modo da poterlo utilizzare singolarmente in nuove terapie utili per prevenire le carie dentarie. Chi pensava quindi di prevenire le carie bevendo un bicchiere di vino dovrà stare attento in quanto i vini, in quantitativi diversi a seconda del tipo, contengono zuccheri e acidi che più che aiutare danneggiano i nostri denti.

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