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Cura dell'obesitÓ, nuove strategie per aiutare a perdere peso

Cura dell'obesitÓ

Servono nuove strategie per curare in maniera efficace l'obesitÓ, un problema che in Italia colpisce, nella fascia di etÓ che va dai 35 ai 74 anni, il 17 per cento degli uomini e il 21 per cento delle donne. Oltre ai casi di obesitÓ ci sono poi le persone in sovrappeso: il 50 per cento degli uomini e il 34 per cento delle donne. In occasione della presentazione dell'Obesity Day 2009, che si terrÓ il prossimo 10 ottobre, sono stati forniti alcuni numeri da Progetto Cuore, il portale dell'Istituto superiore di SanitÓ che si occupa di epidemiologia e prevenzione delle malattie cerebro e cardiovascolari.

In occasione dell'Obesity Day 2009, che nel nostro paese Ŕ organizzato dall`ADI (Associazione Italiana Dietetica e Nutrizione clinica), diverse UnitÓ operative di Dietetica e nutrizione clinica e UnitÓ di Nutrizione degli ospedali italiani saranno aperte per fornire consigli e informazioni gratuite.

Il professor Giuseppe Fatati, presidente dell'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, spiega che i numeri degli obesi in Italia indicano che le strategie adottate fino ad ora non hanno funzionato. Per questo motivo, l'ADI si Ŕ messa al lavoro individuando gli errori e mettendo a punto nuove campagne in grado di aiutare gli italiani a perdere peso.

Rispetto al passato, la nuova linea d'azione diversifica gli interventi personalizzandoli a seconda dei pazienti. L'esperto spiega che il problema principale Ŕ che, seguendo le attuali Linee Guida italiane, nella maggior parte dei casi si segue un percorso standard uguale per tutti. Se si vuole intervenire in maniera efficace Ŕ fondamentale tipizzare il paziente e proporre una maggiore flessibilitÓ per non commettere l'errore di creare una cura dietetica che non piace, che Ŕ pesante e nella maggior parte dei casi porta i pazienti a gettare la spugna dopo poco tempo.

Fatati spiega che molte persone vedono la dieta come una sorta di "punizione", non si pu˛ pensare di fare un elenco di alimenti universale che possa andare bene per tutti, anche il gusto vuole la sua parte. Ogni individuo percepisce i sapori in modo personale, grazie ad un particolare test utile a rilevare da quali sapori sono maggiormente attratte le persone (per esempio si potrebbero prediligere gli alimenti salati e meno quelli dolci, l'acido rispetto all'amaro, ecc.) si potranno mettere a punto delle diete che appaghino anche il gusto personale e di conseguenza meno pesanti da seguire.

Gli ultimi numeri dell'obesitÓ in Italia

Di seguito riportiamo i numeri dell'obesitÓ divisi per regioni:

Abruzzo: il 18% degli uomini e il 30% delle donne. Basilicata: il 34% degli uomini e il 42% delle donne. Calabria: il 24% degli uomini e il 38% delle donne. Campania: il 18% degli uomini e il 33% delle donne. Emilia Romagna: il 19% degli uomini e il 25 % delle donne. Friuli Venezia Giulia: il 25% degli uomini e il 17% delle donne. Liguria: il 16% degli uomini e il 19% delle donne. Lazio: il 16% degli uomini e il 19% delle donne. Lombardia: il 17% degli uomini e delle donne. Molise: il 31% degli uomini e il 23% delle donne. Marche: il 13% degli uomini e il 15% delle donne. Puglia: il 16% degli uomini e il 34% delle donne. Piemonte: il 12% degli uomini e il 13% delle donne. Sicilia: il 31% degli uomini e il 31% delle donne. Sardegna: il 16% degli uomini e il 14% delle donne. Toscana: il 15% degli uomini e il 19% delle donne. Trentino Alto Adige: il 13% degli uomini e il 16% delle donne. Umbria: il 23% degli uomini e il 21% delle donne. Veneto: il 16% degli uomini e il 17% delle donne. Valle d'Aosta: il 20% degli uomini e il 18% delle donne.

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