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Disturbi del sonno, rischio di insonnia se si guarda la tv

Disturbi del sonno: rischio di insonnia se si guarda la tv

I disturbi del sonno possono avere molteplici cause, stando però attenti a cosa si mangia prima di andare a letto o evitando di guardare la tv prima di dormire si può contribuire a pervenire l'insonnia. L'effetto della televisione sulla qualità del sonno è stato al centro di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della University of Pennsylvania School of Medicine (Filadelfia, USA). I risultati dell'indagine sono stati presentati in occasione dell'incontro annuale dell'Associated Professional Sleep Societies (Sleep - Giugno 2009).

Per condurre lo studio, tra il 2003 e il 2006, i ricercatori hanno raccolto i dati di 21.475 persone con un'età che andava dai 15 anni in su. Gli esperti, oltre a monitorare i volontari mentre dormivano, si sono concentrati sulle attività svolte dalle persone nelle due ore che precedevano il sonno.

Le attività svolte dalle persone erano diverse ma fra tute ve n'era una predominante, molti guardavano la televisione prima di andare a letto. Stando ai dati raccolti si è potuto constatare che vi è una forte relazione fra la visione di programmi TV prima di andare a letto e i disturbi cronici legati al dormire poco.

Gli esperti spiegano che a causa della televisione si alterano i ritmi biologici del sonno/veglia. In molti casi, anche se si è stanchi, si decide di vedere fino alla fine un programma. Il dottor Mathias Basner, uno dei coordinatori della ricerca, evidenzia che molto spesso questa abitudine è quotidiana. Se uno fa le ore piccole il fine settimana la mattina può poi alzarsi tardi, il problema arriva quando invece la mattina dopo si è obbligati ad alzarsi presto per andare a lavoro, una situazione che riduce drasticamente il numero di ore necessaire all'organismo per riposare bene.

In occasione dell'incontro annuale dell'Associated Professional Sleep Societies sono però emersi anche altri aspetti legati ai disturbi del sonno. Un'indagine che ha coinvolto 749 coppie di gemelli monozigoti e 687 coppie di gemelli eterozigoti, compresi i rispettivi genitori, ha concluso che l'insonnia nei ragazzi tra gli 8 e i 16 anni di età ha origini ereditarie in un numero limitato di casi (un dato che va a confermare quanto rilevato in studi precedenti). Il dato interessante riguarda però un altro aspetto, s'ipotizza che i geni responsabili dell'insonnia negli adolescenti sono gli stessi che comportano anche ansia e depressione, un legame che dovrà comunque essere approfondito con ulteriori studi.

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