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Allergie in aumento ma arrivano nuovi vaccini

Allergie in aumento: arrivano nuovi vaccini

Le allergie, a causa dell'inquinamento e dello stile di vita occidentale, colpiscono sempre più persone e, secondo alcune stime, nel 2020 un bambino su due avrà una o più forme allergiche. Attualmente le allergie interessano il 23 per cento della popolazione, quasi una persona su quattro. Questi e altri dati sono stati comunicati in occasione del XXVesimo Congresso SIAIC (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica) tenutosi a Firenze (Ottobre 2008).

Dal congresso arrivano però anche notizie confortanti per gli allergici. Presto, anche se inizialmente sarà disponibile solo in Toscana, si potrà avere un'alternativa ai tradizionali vaccini sottocutanei, un nuovo vaccino in compresse (Grass Tablet) da sciogliere in bocca. Il vaccino in compresse ha però un effetto limitato alle allergie ai pollini di graminacee, una notizia che farà comunque felici tante persone visto che questa forma di allergia è molto comune e rappresenta il 60 per cento del totale degli allergici.

Uno degli obiettivi della SIAIC è quello di migliorare la qualità della vita alle persone che soffrono di allergie. Fra le varie proposte fatte in occasione del congresso c'è anche quella relativa al kit salvavita da installare sui mezzi di trasporto per interventi di emergenza nei pazienti allergici.

Le manifestazioni più classiche di allergia sono le riniti allergiche, tra le quali rientra il cosiddetto "raffreddore da fieno" o "febbre da fieno", le congiuntiviti allergiche, l'asma bronchiale di natura allergica, la dermatite atopica o eczema atopico, alcune forme di orticaria, certe dermatiti da contatto, lo shock anafilattico.

Angelo Passaleva, professore associato presso la facoltà di medicina e chirurgia di Firenze e esperto di allergologia e immunologia clinica, spiega che negli ultimi anni è variata negli anziani e in età matura l'insorgenza di malattie allergiche e di asma bronchiale anche dopo i 50 anni. In precedenza non si avevano mutazioni significative dopo i 20 anni, oggi è cambiato lo scenario, ed il dato emerso è nuovo e preoccupante.

Durante il congresso si è parlato anche delle allergie occupazionali. Il Prof. Andrea Siracusa, presidente dell'A.M.A. Umbria, spiega che carrozzieri, operatori sanitari, infermieri, addetti alle pulizie, fornai, agricoltori, tecnici radiologi, impiegati negli alimentari sensibili a spezie e vegetali, (per le allergie emerse e studiate al carciofo, pesca, uva fragola), sono soggetti maggiormente esposti agli allergeni sensibilizzanti. L'esperto spiega che in Italia, a differenza della Gran Bretagna, manca ancora un programma di sorveglianza sull'asma professionale che assieme alla rinite colpisce migliaia di pazienti. Siracusa conclude evidenziando che l'asma e la rinite professionale potrebbero però essere causate da agenti sconosciuti e comunque diversi da quelli elencati nelle banche, ciò nonostante, è giusto che le informazioni sugli agenti occupazionali siano sempre disponibili per i lavoratori.

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