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Allergia ai farmaci, colpiscono una persona su dieci - Salute: Fra i vari tipi di allergie troviamo anche quelle ai farmaci, un fenomeno in forte crescita causato dall'uso crescente e indiscriminato dei medicinali

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Allergia ai farmaci, colpiscono una persona su dieci

Allergia ai farmaci: colpiscono una persona su dieci

Fra i vari tipi di allergie troviamo anche quelle ai farmaci, un fenomeno in forte crescita causato dall'uso crescente e indiscriminato dei medicinali. Allergie e ipersensibilità causate dall'uso dei farmaci, che secondo una stima potrebbero interessare fino al 10 per cento della popolazione, sono responsabili dell'aumento, che potrebbe sfiorare quasi l'8 per cento, dei ricoveri ospedalieri in Italia. L'allarme è stato lanciato da Giampiero Patriarca, direttore del reparto di Allergologia del Policlinico di Roma, in occasione di un Convegno Nazionale sulle allergie ai medicinali.

L'esperto spiega che l'utilizzo crescente e spesso indiscriminato di farmaci è alla base dell'aumento continuo di reazioni di ipersensibilità ed allergia. Osservando i dati raccolti dall'Osservatorio nazionale sull'impiego dei medicinali (Osmed), si può notare come dal 2000 al 2006 le dosi di farmaci consumati sono salite ben del 48 per cento, un incremento dovuto in parte alle strategie di mercato delle aziende e in parte per l'invecchiamento della popolazione.

Il farmacologo Silvio Garattini evidenzia che è importante che la gente non faccia confusione, bisogna distinguere tra le allergie vere e proprie e le altre reazioni possibili che un farmaco può dare. L'esperto spiega che i farmaci antinfiammatori non-steroidei, i cosiddetti Fans, possono provocare allergie cutanee; altri possono determinare reazioni di tipo asmatico e, nei casi più gravi, si può arrivare allo shock anafilattico, una reazione molto grave che può essere ad esempio provocata dalla penicillina.

Alla luce degli ultimi dati è importante sensibilizzare la popolazione affinché facciano un uso corretto dei farmaci ma non solo, in determinate situazioni bisogna intervenire anche sul consumo dei farmaci delle strutture sanitarie ospedali.

Nel 2006 la spesa farmaceutica totale, comprensiva della prescrizione territoriale e di quella erogata attraverso le strutture sanitarie (inclusa la distribuzione diretta), ha superato i 23 miliardi di euro, di cui il 75 per cento è a carico del Servizio Sanitario Nazionale. La spesa territoriale SSN e quella erogata attraverso le strutture sanitarie rappresentano il 17,9 per cento della spesa sanitaria complessiva; l'andamento della spesa pubblica è stato determinato principalmente da una riduzione dei prezzi del 6,9 per cento legata ai diversi provvedimenti adottati dall'AIFA, mentre continuano ad aumentare le quantità di farmaci prescritti (+7,3 per cento). La Provincia Autonoma di Bolzano e la Basilicata sono le Regioni in cui si registra la quota più elevata di spesa per farmaci erogati attraverso le strutture sanitarie (26 per cento del totale), al contrario Calabria e Sicilia sono quelle con il livello più basso (11 per cento e 14 per cento rispettivamente).

Tornando alle allergie ai farmaci gli esperti spiegano che l'attenzione va posta soprattutto sui farmaci cosiddetti "da banco", spesso assunti senza un'effettiva ragione. Per aiutare i cittadini, il professor Giampiero Patriarca ha stilato un vademecum sulle allergie ai farmaci che vi riportiamo qui di seguito:

  • I farmaci vanno assunti solo in caso di effettiva necessità e possibilmente sotto controllo medico.

  • Anche i farmaci cosiddetti da banco, e in particolare l'aspirina (acido acetilsalicilico) e simili, possono provocare effetti collaterali anche gravi (orticaria, angioedemi, asma).

  • Se dopo l'assunzione di un farmaco insorgono disturbi anche lievi come prurito, rossori cutanei, crisi di starnuti, senso di fame d'aria, è bene consultare il proprio medico (potrebbe essere il campanello d'allarme di una allergia).

  • Se un paziente è allergico all'aspirina dovrà evitare tutti gli altri farmaci antipiretici-antidolorifici-antiinfiammatori (Fans: farmaci antiinfiammatori non steroidei). Per dei farmaci alternativi dovrà rivolgersi ad un allergologo.

  • Se un paziente è allergico alla penicillina dovrà evitare, fino a che non abbia eseguito un esame allergologico presso un Centro specializzato, anche le penicilline semisintetiche e le cefalosporine.

  • Nei soggetti con precedenti di allergia a farmaci è buona norma assumere qualsiasi ulteriore farmaco a piccole dosi iniziali.

  • I pazienti con allergie respiratorie o alimentari non corrono un rischio particolare di allergia a farmaci.

  • Le allergie ai farmaci non sono ereditarie.

  • Come rimedio di emergenza i pazienti con problemi di allergia a farmaci dovrebbero tenere sempre in casa antistaminici e cortisonici.

  • E' indispensabile, in caso di allergia a un farmaco, praticare un esame allergologico presso un Centro specializzato per accertarne l'esatto meccanismo (allergico o da intolleranza) e individuare dei farmaci alternativi.

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