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Tumori, 1 spinello fa male come 20 sigarette - Salute: Fumare un solo spinello espone ad un rischio di tumore del polmone pari a quello di 20 sigarette

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Tumori, 1 spinello fa male come 20 sigarette

1 spinello fa male come 20 sigarette

Fumare un solo spinello espone ad un rischio di tumore del polmone pari a quello di 20 sigarette. Questa è la conclusione di uno studio, condotto dal ricercatore Richard Beasley del Medical Research Institute della Nuova Zelanda, che ha evidenziato un maggiore impatto nelle neoplasie polmonari della cannabis rispetto al tabacco. In base ai dati raccolti, fumando uno spinello si espone l'organismo ad una quantità doppia di sostanze cancerogene a causa del mondo in cui viene fumato come ad esempio l'assenza di filtro e la temperatura maggiore rispetto ad una sigaretta. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sull'European Respiratory Journal (Gennaio 2008).

I ricercatori hanno condotto una completa anamnesi e una serie di visita medica su 79 pazienti con cancro ai polmoni, l'intento era quello di identificare un fattore di rischio comune. Dall'analisi dei dati è emerso che le persone che fumavano uno spinello al giorno per dieci anni, o due al giorno per cinque anni, avevano un rischio maggiore di ben 5,7 volte di ammalarsi di cancro ai polmoni. Dagli esami clinici si è rilevato che i fumatori di cannabis avevano una percentuale di monossido di carbonio nel sangue superiore di cinque volte rispetto ai fumatori di sigarette.

Richard Beasley spiega che sebbene lo studio che hanno condotto ha coinvolto un numero abbastanza ristretto di persone, mostra chiaramente che chi fuma marijuana per lungo tempo ha una maggiore possibilità di contrarre il cancro ai polmoni. Secondo l'esperto, in Nuova Zelanda la cannabis potrebbe essere responsabile di un caso di tumore al polmone su venti.

Gli autori dello studio hanno spiegato che nel prossimo futuro si potrebbe assistere ad un'epidemia di cancro ai polmoni connessa all'uso della cannabis. Un rischio non solo per la Nuova Zelanda ma che si potrebbe avere in molti Paesi dove l'uso di marijuana è in costante crescita tra i giovani e gli adolescenti.

Risultati analoghi a quelli della Nuova Zelanda erano stati ottenuti in uno studio condotto in Canada e pubblicato sul New Scientist (Dicembre 2007). Studio che anche in quell'occasione spiazzo numerose persone che, anche in seguito a numerose notizie riportate dai mass media, erano convinte che le "canne" fossero meno tossiche delle sigarette.

In base allo studio Canadese, nella cannabis sono contenute delle quantità elevate di acido cianidrico e ossido di azoto, sostanze che causano seri danni al cuore e ai polmoni. Un altro punto a sfavore delle canne riguarda il processo di fabbricazione, la marijuana, rispetto alle sigarette, non è depurata e di conseguenza contiene molte più tossine.

Qualcuno potrà obiettare che ci sono però anche degli studi che scagionano la cannabis da un possibile legame con i tumori. Uno studio condotto dal team del professor Donald Taskin dell'Università della California di Los Angeles (Maggio 2006) concluse che gli spinelli, anche quando venivano consumati per anni, non aumentavano il rischio di tumore del polmone. In quell'occasione si osservò un gruppo abbastanza ampio di pazienti, circa 600, che in passato avevano fatto uso di cannabis. Per quale motivo si ottenne quel risultato ? Secondo alcuni esperti dipenderebbe dalla qualità della marijuana, in quei casi si esaminarono persone che facevano uso di cannabis in passato e spiegano che quella presente negli spinelli di oggi sembrerebbe avere una percentuale maggiore di sostanze tossiche.

Ad avvalorare la tesi della maggiore presenza di sostanze tossiche nelle "canne" di oggi ci sarebbe anche uno studio inglese condotto dalla Fondazione britannica per i polmoni. Secondo il rapporto, basterebbero solo tre spinelli di cannabis per ottenere gli stessi effetti negativi di venti sigarette di tabacco. I ricercatori inglesi rilevarono che gli spinelli contenevano mediamente il 50 per cento in più di sostanze cancerogene rispetto alle comuni sigarette. Dati che gli stessi autori evidenziarono in contro tendenza con le ricerche effettuate negli '60 e '70.

Mark Britton, presidente della Fondazione britannica per i polmoni, evidenziò che i dati ottenuti sorpresero molti, soprattutto coloro che avevano deciso di fumare la cannabis al posto del tabacco pensando che fosse più sicura.

Non tutte le sostanze della cannabis sono però "negative". In uno studio condotto in Spagna i cui risultati sono stati pubblicati su Nature Reviews Cancer, si è dato risalto al fatto che la marijuana potrebbe uccidere le cellule cancerogene. Leggendo con attenzione i risultati della ricerca si noterà però che l'effetto protettivo viene dato dal THC, ingrediente attivo della cannabis, e altri cannabinoidi contenuti nella marijuana. Se gli spinelli non contenessero tutte le altre sostanze che invece causano il cancro probabilmente si potrebbe affermare che uno spinello è meno dannoso delle sigarette ma non è così. Questo studio ha riconosciuto i valori terapeutici del THC e potrà essere utile per realizzare dei farmaci basati su di esso ma di certo i benefici riscontrati non hanno a che fare con lo spinello fumato normalmente.

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