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Smettere di fumare, le statistiche - Salute: Non tutti i dati sono però negativi, sono sempre di più le persone che riescono a smettere di fumare.

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Smettere di fumare, le statistiche

Smettere di fumare: statistiche

In Italia il problema del fumo è ancora molto diffuso e il vizio sembra essere in costante crescita soprattutto fra i giovani. Secondo un'indagine della Doxa, commissionata dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), si stima che ben il 23,5 per cento dei giovani fumatori sono quindicenni mentre il 20 per cento ha un'età compresa tra i 15 e i 24 anni. Non tutti i dati sono però negativi, sono sempre di più le persone che riescono a smettere di fumare.

Gli ex fumatori, quindi le persone che hanno provato a smettere e ci sono riuscite, costituiscono il 17,5 per cento. Fra gli attuali fumatori il 30,5 per cento ha fatto almeno un tentativo di smettere senza però ottenere risultati soddisfacenti. Infatti il 26,3 per cento ha smesso per qualche mese, il 23,1 per cento soltanto per qualche giorno, il 20,7 per cento per qualche settimana, il 13,7% per qualche anno. Una piccola percentuale, pari al 4,9 per cento ha ridotto il consumo e ora fuma meno. Tra quelli che hanno tentato di smettere l'85 per cento lo ha fatto senza alcun tipo di supporto, il 10,7 per cento ha usufruito di un supporto farmacologico, il 2,4 per cento ha avuto un supporto sia psicologico che farmacologico, l'1,9 per cento ha fatto ricorso soltanto al supporto psicologico. Anche gli ex fumatori sono riusciti a smettere senza alcun tipo di aiuto (il 95,6 per cento).

La maggior parte degli ex fumatori ha smesso più di 20 anni fa (il 27 per cento). Invece gli ex fumatori "recenti" (ultimi tre anni) dichiarano che il divieto di fumare nei luoghi pubblici e sul luogo di lavoro non ha influito per nulla sulla loro scelta (il 56,4 per cento). Tra i motivi di cessazione svetta al primo posto la salute (il 41,3 per cento) e la consapevolezza dei danni provocati (il 30,7 per cento), seguono la gravidanza e nascita di un figlio (7,9 per cento) e l'imposizione di un familiare (5,7 per cento).

Il 96 per cento non chiede aiuto al medico di base per smettere di fumare. Il 48,1 per cento si dice molto favorevole all'indicazione sui pacchetti di sigarette anche di altre sostanze, oltre ai livelli di nicotina e catrame.

La maggior parte dei fumatori (l'83,9 per cento) dichiara, inoltre, che da quello che ha osservato negli ultimi tre anni il divieto di fumare nei luoghi pubblici è rispettato. Il 71,8 per cento dichiara che anche sul luogo di lavoro il decreto è rispettato in modo rigoroso. Tuttavia nonostante i divieti l'82,8 per cento dei fumatori dichiara di non aver modificato le proprie abitudini dopo l'entrata in vigore della legge, soltanto lo 0,9 per cento ha smesso di fumare.

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