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Parto cesareo, dopo i 40 anni è più frequente - Salute: Quando è più opportuno ricorrere al parto cesareo? Secondo una recente indagine, superati i 40 anni il parto cesareo è quasi una necessità

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Parto cesareo, dopo i 40 anni è più frequente

Parto cesareo: dopo i 40 anni è più frequente

Quando è più opportuno ricorrere al parto cesareo? Secondo una recente indagine, superati i 40 anni il parto cesareo è quasi una necessità; i dati parlano di circa il 60 per cento del totale delle partorienti. I dati sono emersi da un'indagine della SIDIP (Società Italiana di Diagnosi Prenatale) che ha coinvolto 150 ostetriche e ostetrici italiani. L'obiettivo era quello di comprendere le motivazioni dell'aumentato ricorso al parto operativo nelle donne attempate.

Quando una donna rimane incinta, non sempre sceglie spontaneamente l'alternativa chirurgica. E' vero che ci sono dei casi dove il parto cesareo è programmato in anticipo insieme al ginecologo (taglio cesareo d'elezione) ma spesso la scelta del cesareo è dettata da necessità mediche. Solitamente il taglio cesareo è programmato in anticipo se si presentano i seguenti casi: la testa del bambino è troppo grande, le caratteristiche del bacino della gestante sono tali da ostacolare la nascita del bambino, la placenta è scesa troppo in basso (placenta previa) e blocca l'uscita del bambino, se si tratta di un parto gemellare o plurigemellare e i piccoli si ostacolano a vicenda, il bambino ha assunto una posizione che rende difficile o impossibile un parto per via vaginale e, in generale, qualora ci siano delle complicazioni come ad esempio precedenti interventi chirurgici alla vagina.

Oltre ai casi menzionati, può accadere che il ginecologo ricorra a taglio cesareo d'emergenza a travaglio iniziato. Le cause di questa scelta potrebbero essere varie, ad esempio, se il bambino presenta segni di sofferenza (mancanza d'ossigeno) ed il travaglio non ha ancora raggiunto lo stadio in cui è possibile impiegare il forcipe o la ventosa per far nascere il bambino. Un'altra situazione potrebbe essere nel caso in cui la madre soffre di gestosi, una malattia che presenta un alto rischio per la madre e il bambino. La gestosi è un disturbo che si presenta in gravidanza e che può comportare gravi conseguenze sia per la madre, sia per il bambino.

Tornando all'indagine della Società Italiana di Diagnosi Prenatale, Claudio Giorlandino, presidente della Sidip, spiega che l'aumento del ricorso al parto cesareo che si è registrato negli ultimi anni non è dipeso dalla scelta della donna, né da un orientamento vagamente ed ingiustificatamente protettivo verso quella che, in una donna attempata, è considerata una gravidanza preziosa, bensì da una serie di motivazioni assolute derivanti da problematiche cliniche che possono giustificare ampiamente il ricorso al parto operativo.

Nelle donne quarantenni tenute sotto controllo si è registrato un aumento dell´ipertensione, del diabete e del sovrappeso. Superata una certa età, in alcuni casi, si potrebbe inoltre avere un travaglio più prolungato che può durare anche oltre venti. Altissime percentuali di parto cesareo sono state riscontrate in quei casi di gravidanze ottenute con fecondazione assistita, spesso gemellari, con maggiori probabilità di complicazioni quali il malposizionamento della placenta e minacce di aborto o di parto pre-termine.

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