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ObesitÓ, eliminare le bibite gasate nelle scuole elementari

ObesitÓ: eliminare le bibite gasate

Eliminare la distribuzione delle bibite gasate nelle scuole elementari e incrementare la disponibilitÓ di alimenti sani come frutta e verdura in grado di dare un senso di sazietÓ e garantire un adeguato apporto idrico pu˛ essere un valido contributo alla lotta contro l'obesitÓ e l'eccesso di peso delle nuove generazioni.

La Coldiretti accoglie positivamente la proposta di Assobibe in merito alla volontÓ di rinunciare alla distribuzione di bevande gassate nelle elementari per i bambini sotto i 12 anni, bibite ricche di zuccheri che assunte in quantitÓ eccessive incidono in maniera significativa sulla linea dei pi¨ piccoli.

L'Organizzazione Mondiale della SanitÓ (OMS), in occasione della recente Conferenza Ministeriale Europea, ha riportato al centro dell'attenzione una situazione preoccupante del nostro continente. Il problema del sovrappeso nei bambini interessa numerosi paesi europei, gli ultimi dati parlano di un bambino ogni cinque, di questi, il 30 per cento rientrano nella fascia dell'obesitÓ, una situazione in continua crescita che se non affrontata tempestivamente vedrÓ inesorabilmente crescere i casi di obesitÓ giovanile. Secondo le stime, nel 2010, un bambino su dieci sarÓ obeso.

La Coldiretti evidenzia che l'aumento di peso Ŕ un fattore che incide significativamente sulla comparsa di molte patologie che si presentano in un'etÓ adulta come problemi cardiocircolatori, diabete, ipertensione, infarto e certi tipi di cancro. Una consultazione effettuata dall'Unione Europea ha evidenziato che le malattie collegate direttamente all'obesitÓ costituiscono il 7 per cento dei costi sanitari dell'UE.

Secondo un'analisi degli esperti, le principali cause che stanno portando ad un aumento del numero di persone in sovrappeso e obese sono il minor esercizio fisico e l'abuso di cibi grassi e ricchi di zuccheri come le bibite gassate. Il primo Paese dell'Unione Europea ha bandire dalle scuole la vendita del cosiddetto junk food (cibo spazzatura), come bibite zuccherate, patatine, caramelle e cibi contenenti coloranti e aromatizzanti, Ŕ stata la Lettonia, un'iniziativa che presto potrÓ essere applicata anche nel nostro Paese.

La Coldiretti sottolinea che il nostro paese, pur avendo una radicata cultura alimentare fondata sulla dieta mediterranea, secondo un'indagine Merrill Lynch, presenta il valore pi¨ alto di obesitÓ giovanile tra i Paesi Europei. Osservando gli ultimi dati, in Italia il 36 per cento dei ragazzi attorno ai dieci anni Ŕ obesitÓ o in sovrappeso. La Coldiretti evidenzia che se si vuole intervenire efficacemente per pervenire un peggioramento di questa situazione negli anni a venire, Ŕ fondamentale una maggiore attenzione anche nei menu delle mense, Ŕ importante che venga garantita la presenza di cibi sani come i prodotti tradizionali, la frutta e la verdura che troppo spesso mancano dalle tavole delle giovani generazioni.

Uno degli obbiettivi per far fronte ai casi di sovrappeso e obesitÓ e incentivare le nuove generazioni a una dieta pi¨ sana, Ŕ la collocazione di nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che distribuiranno frutta fresca, disidratata o spremute senza aggiunte di zuccheri o grassi, come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa al "cibo spazzatura".

Per far si che le nuove generazioni comprendano l'importanza di una sana alimentazione bisogna per˛ intervenire anche sul piano dell'informazione, un impegno che la Coldiretti sta realizzando con il progetto "Educazione alla Campagna Amica". L'obiettivo Ŕ quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalitÓ dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea.

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