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Problemi alla vista per il 70 percento degli italiani

Problemi alla vista

Oggi si conclude il mese dedicato alla vista, un'iniziativa che ha permesso al Consorzio Comunicazione Vista di esaminare la situazione attuale sui disturbi visivi degli italiani. Quello che è emerso è che nel nostro paese la percentuale di chi ci vede poco è molto alta e in molti casi, non affidandosi a degli esperti, le persone non sanno come curare correttamente il problema rischiando di conseguenza di compromettere la salute dei propri occhi.

In base ad un'indagine del CRA (ACNielsen), leader mondiale nelle ricerche, informazioni e analisi di mercato, che ha esaminato un campione eterogeneo di cittadini italiani, è emerso che dopo gli anta più di sette italiani su dieci, circa il 71,2 per cento, soffrono di almeno un disturbo di tipo visivo come presbiopia, miopia, astigmatismo e ipermetropia. Il problema della vista più diffuso è la presbiopia, colpisce, infatti, il 44,3 per cento degli italiani senza grandi differenze fra uomini e donne, rispettivamente il 47 e il 42 per cento.

Osservando nel dettaglio i dati della Liguria si nota che la presbiopia colpisce il 49,4 per cento dei cittadini, a seguire troviamo la miopia con il 26,5 per cento, l'astigmatismo con il 15,5 per cento ed infine l'ipermetropia con il 4,6 per cento. Uno degli aspetti più preoccupanti emersi dall'indagine riguarda la fonte di informazione utilizzata per porre rimedio ai difetti della vista, al primo posto c'è il passaparola con il 44 per cento, il 30 per cento si affida a un consiglio dell'ottico e solo il 22 per cento chiede un parere ad altri specialisti.

A causa di una disinformazione generale, gli italiani non sono a conoscenza delle nuove tecnologie che oggi possono essere un valido aiuto per la correzione dei difetti visivi. Per esempio, oggi sono disponibili delle particolari lenti progressive di quinta generazione frutto di anni di ricerca e miglioramento delle tecniche conosciute. Questa particolare tecnologia non permette di curare solo la presbiopia tipica e normale negli individui oltre i quarant'anni, ma costituisce una valida soluzione anche per vedere bene sia da vicino che da lontano anche in presenza di più difetti visivi associati tra loro. Gli italiani abbandonano lentamente, ma con sempre maggior frequenza, le lenti bifocali (quelle con l'antiestetica lunetta inferiore) e scelgono strumenti più evoluti che nascondono, in modo discreto, la propria età e i propri difetti, garantendo un comfort ed un benessere che non hanno paragoni.

Da un'analisi dei dati si constata la necessita di un'informazione più puntuale e precisa. Anche se la percentuale di presbiti è in aumento, nel nostro paese la quota di mercato occupata dalle lenti progressive è molto bassa se paragonata ad altri paesi. In base ai dati Anfao/Confindustria, gli italiani che utilizzano le lenti progressive si attestano intorno all'11 per cento, contro il 27 per cento degli Stati Uniti, il 26 per cento della Francia, il 21 per cento della Germania e il 20 per cento del Portogallo. Dati alla mano ci sono circa 10 milioni di italiani che potrebbero trarre dei benefici da questo tipo di lenti e non lo fanno.

Quali sono i vantaggi dati dalle lenti progressive ?

Attraverso la ricerca del CRA (ACNielsen), si è anche cercato di capire quali fossero le principali motivazioni che spingono le persone a scegliere delle lenti progressive. Il vantaggio principale, riferito dal 58,6 per cento degli intervistati, è quello di poter utilizzare un solo paio d'occhiali anche in presenza di differenti difetti della vista, il 39,1 per cento ha invece evidenziato una maggiore comodità di non dover alternare occhiali differenti, evitando così il rischio di rottura e di smarrimento, infine il 29,4 per cento ritiene di sentirsi più libero e di poter avere un migliore "controllo dell'ambiente circostante" in quanto ha una visione ottimale su qualsiasi distanza.

Altri vantaggi relativi a varie situazioni della vita quotidiana sono:

  • Guidare consultando il Gps/palmare/cartina

  • Lavorare in ufficio a PC e contemporaneamente leggendo altri documenti

  • Cucinare in casa seguendo le ricette

  • Guardare la Tv in una pausa di relax intervallandola alla lettura ecc...

Abituarsi alle lenti progressive non richiede un grande sforzo, sono quasi la metà le persone che si trovano a loro agio sin dai primi momenti, l'altra metà invece afferma che già dopo pochi giorni la funzionalità e la comodità sono totali e complete. Per chi volesse avere maggiori informazioni può recarsi presso lo specialista più vicino alla sua zona trovando l'indirizzo attraverso il sito www.consorziovista.it

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