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Denti e carie, meglio limitare l'acqua in bottiglia

Denti, carie e acqua in bottiglia

Bere acqua in bottiglia potrebbe contribuire alla carie dentaria, meglio l'acqua del rubinetto ricca di fluoro, un elemento importante per lo smalto dei denti. Questo suggerimento arriva da uno studio australiano condotto dagli specialisti dell'Associazione Australiana Dentisti.

Secondo gli esperti, l'incremento di casi di carie dentaria, registrati dal 1996 ad oggi, è imputabile proprio all'aumento della tendenza di bere da bottigliette e lattine e da una diminuzione dell'uso per l'alimentazione dell'acqua distribuita attraverso la rete idrica. Un'abitudine che in dieci anni ha portato ad una crescita del 71 per cento dei casi di carie fra i 15enni australiani.

Bruce Noble, presidente dell'Associazione Australiana Dentisti, durante un'intervista rilasciata al quotidiano The Australian evidenzia come le nuove generazioni, se non cambieranno le proprie abitudini, sono destinati a convivere per tutta la vita con la carie dentaria. L'esperto non punta il dito solo contro l'acqua in bottiglia ma anche contro l'aumento incontrollato delle bibite zuccherate, secondo Noble bere acqua con dei quantitativi moderati di fluoro è assolutamente fondamentale per rinforzare lo smalto dei denti.

Gli australiani non sono stati i primi ad esaltare i benefici che potrebbero derivare da un uso dell'acqua del rubinetto, precedenti studi scientifici avevano già dimostrato che il fluoro agisce rendendo i tessuti dello smalto più resistenti all'attacco degli acidi e può ridurre fino al 30-50 per cento il rischio di carie.

Purtroppo anche in Italia negli ultimi anni il consumo dell'acqua del rubinetto è diminuito a discapito dell'acqua in bottiglia, sono numerose le pubblicità che esaltano le caratteristiche dell'acqua imbottigliata, dei messaggi studiati dagli esperti di marketing che sembrano funzionare visto il fatturato annuo.

Le acque distribuite tramite la rete idrica italiana sono sicure perché devono rispondere a tutta una serie di normative sanitarie. La garanzia della potabilità è certa: se l'acqua arriva ai nostri rubinetti è perché risulta potabile! In caso di superamento di anche un solo parametro, il Sindaco è tenuto ad emanare un'Ordinanza di non potabilità.

Purtroppo a volte, oltre al messaggio promozionale che esalta le acque imbottigliate, vengono diffuse informazioni parziali che portano le persone a credere erroneamente che l'acqua del rubinetto non sia sicura. Qualche anno fa nei telegiornali è stata data la notizia che in Belgio era stato sconsigliato l'uso dell'acqua dei rubinetti, in quel periodo anche in Italia si registrò un incremento dell'acquisto dell'acqua imbottigliata, quell'avvertimento era stato dato in quanto, a differenza di quanto avviene in Italia, non c'era la possibilità di dosare il contenuto del fluoro nell'acqua. Nel nostro paese c'è una legge, la 152/99, poi modificata successivamente dalla 258/00, ed il DL 31/01 con le successive modifiche ed integrazioni del DL 27/02, che fissa un valore guida del fluoro compreso fra 0,7 ed 1 mg/l ed un valore massimo pari ad 1,5 mg/l.

Il consiglio è quindi quello di bere l'acqua del rubinetto, un consiglio non solo per gli adulti ma anche per i più piccoli. Su un numero di "Neonatologia Trentina" il dott. Piffer espone le raccomandazioni più aggiornate dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, delle Accademie europee ed americane di Pediatria e di Odontoiatria, delle Società italiane di Pediatria ed Odontoiatria: nel mondo si continua a raccomandare la fluoroprofilassi, come uno dei cardini della prevenzione della salute orale, unitamente alla dieta, all'igiene orale ed ai controlli periodici dal dentista.

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