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Acqua calda per alleviare il dolore - Salute: In determinate situazioni la borsa dell'acqua calda, agendo attraverso il calore su alcune molecole, può funzionare quasi come un antidolorifico

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Acqua calda per alleviare il dolore

Borsa dell'acqua calda contro il dolore

In determinate situazioni la borsa dell'acqua calda, agendo attraverso il calore su alcune molecole, può funzionare quasi come un antidolorifico. La scoperta è stata fatta presso l'University College di Londra dove, sfruttando delle nuove tecnologie, hanno monitorato i recettori del calore e del dolore all'interno delle cellule.

L'uso della borsa dell'acqua calda per alleviare il dolore è però considerato da molti esperti un palliativo, una soluzione di scarsa efficacia che più di agire a livello fisico agisce a livello psicologico come potrebbe avvenire con un placebo. Non tutti i medici la pensano però in questo modo, ci sono delle circostanze dove questo tipo di rimedio è considerato molto utile. Per esempio, in alcuni casi di osteoartrite, la forma più comune di artrite caratterizzata dalla degenerazione della cartilagine articolare. Grazie al calore si riesce ad alleviare il dolore e a ridurre lo spasmo muscolare, in queste situazioni viene spesso suggerita l'applicazione sull'articolazione di una borse dell'acqua calda per 15-20 minuti due volte al giorno.

Fino ad oggi non c'era quindi un parere unanime a riguardo degli effetti di questa "cura" sulla salute dei pazienti. Grazie allo studio britannico si è compreso il principio fisico che c'è alla base degli effetti del calore e i risultati ottenuti sembrerebbero smentire un possibile effetto placebo.

I dati ottenuti da questa nuova scoperta sono stati presentati durante il congresso annuale della Physiological Society, lo studio aveva l'obiettivo di spiegare come mai un sistema così semplice come quello della borsa dell'acqua calda fosse in grado di alleviare diversi dolori come quelli mestruali, provocati da crampi o da coliche.

I ricercatori, guidati da Brian King, hanno scoperto che delle temperature di circa 40 gradi centigradi attivano i recettori interni del calore, un fenomeno che provoca l'inibizione dei messaggeri chimici che permettono al corpo di percepire il dolore. Il dottor King spiega che il calore prodotto dalla borsa dell'acqua calda non si limita a produrre conforto e ad avere un effetto psicologico di un placebo, riesce invece a alleviare il dolore a un livello molecolare in un modo molto simile a quello che si ottiene con gli antidolorifici.

Per comprendere il principio che c'è alla base di questo fenomeno, gli studiosi hanno osservato il comportamento delle cellule tenendo sotto controllo il recettore del calore (TRPV1) e quelli del dolore (P2X3). Durante gli esperimenti si è notato che il recettore del calore può bloccare quello del dolore e interrompere la sofferenza percepita dall'organismo, un effetto protettivo che perdura per oltre un'ora.

Questo studio, oltre a confermare l'effettiva utilità della borsa dell'acqua calda in determinate situazioni, sarà molto utile per porre delle nuove basi per lo sviluppo di futuri farmaci più efficaci, delle cure in grado di bloccare i recettori individuati durante la ricerca.

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