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In aumento le iniezioni per diminuire le rughe - Salute: Uno dei trattamenti che ultimamente va per la maggiore è quello relativo ai filler in grado di annullare le rughe e gonfiare le labbra

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In aumento le iniezioni per diminuire le rughe

Filler e botulino per diminuire le rughe

Sempre più donne, ma non solo, tendono a preferire l'ago al bisturi per contrastare gli effetti dell'età. Uno dei trattamenti che ultimamente va per la maggiore è quello relativo ai filler in grado di annullare le rughe e gonfiare le labbra. Dopo il laser e il botox è ora il turno dei filler il cui mercato nel 2005 è stato valutato intorno ai 442 milioni di dollari.

Vari dati relativi al mondo della "bellezza" sono stati presentati al XVII Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica tenutosi a Roma. Carlo Alberto Bartoletti, presidente della Società Italiana di Medicina Estetica (Sime), ha spiegato che sempre più spesso si sceglie di correggere delle imperfezioni attraverso nuove tecniche che non prevedono l'uso di bisturi, interventi che un tempo erano esclusivamente di pertinenza del chirurgo plastico ed estetico.

Secondo Bartoletti, i motivi che stanno dietro a una così ampia diffusione di questi interventi vanno ricercati nella voglia di restare giovani il più a lungo possibile in una società che, al contrario, dal punto di vista anagrafico invecchia sempre di più.

Nel congresso di quest'anno è stato riservato uno spazio importante alla medicina Anti-Aging, Bartoletti ha spiegato che in seguito a particolari richieste sia dell'utenza sempre più interessata che dei media, si è creato un gruppo di studio di medicina Anti-Aging trasformatosi nel 2005 in una nuova società scientifica, l'Accademia Italiana di Medicina Anti-Aging.

Filler, un vero e proprio boom

I filler sono delle sostanze di origine animale o sintetica che vengono iniettate nel derma o nel sottocute al fine di rendere meno evidenti le rughe superficiali, medie o profonde o per dare volume a determinate parti del volto come ad esempio le labbra. Esistono tre tipi diversi di filler: riassorbibili, permanenti e a parziale riassopimento.

Negli ultimi anni i filler hanno avuto un vero e proprio boom e sul mercato dell'estetica sono i protagonisti assoluti con un incremento del 25 per cento nel 2005 rispetto al 2004, paragonando i dati con il 2000 l'incremento stimato e di circa il 200 per cento.

Il giro d'affari nel 2005 è stato valutato intorno ai 442 milioni di dollari e secondo le stime si dovrebbe raggiungere nei prossimi anni la ragguardevole cifra di 1,5 miliardi di dollari. La moda dei filler è partita come al solito dall'America e non si è dovuto aspettare molto tempo perché prendesse piede anche in Europa, negli USA è previsto un incremento annuo per il prossimo quinquennio del 25 per cento mentre in Italia la percentuale si attesta intorno al 20 per cento.

Il Botulino nel panorama italiano

A distanza di due anni dall'approvazione della tossina botulinica per uso estetico anche in Italia gli esperti del settore possono fare il punto della situazione. Nicolò Scuderi, direttore della cattedra di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica dell'università La Sapienza di Roma, spiega che gli intervenite che prevedono l'uso del Botulino vengono richiesti sempre più spesso da persone "comuni".

Prevalentemente le iniezioni a base di Botulino vengono richieste da donne con un'età compresa fra i 35 e i 50 anni, nell'85 per cento dei casi si trattano di mamme, impiegate, manager, ecc., per le quali il trattamento è diventato un semplice gesto di bellezza come potrebbe essere andare dal parrucchiere. L'esperto spiega che il botulino è un trattamento alla portata di tutte al contrario dei più costosi lifting o altri trattamenti più invasivi, la cifra si aggira intorno ai 600 euro e solitamente sono sufficienti due interventi all'anno.

Fra i pazienti si è registrato anche un incremento degli uomini, in questo caso più che per distendere le rughe si ricorre al botox per eliminare l'espressione "preoccupata" o "accigliata". In due anni le iniezioni sono incrementate del 75 per cento e circa l'80 per cento delle donne ritorna dopo aver provato il trattamento una prima volta.

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