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Campagna contro il fumo - La campagna informativa Noi non dobbiamo fumare ha l'obiettivo di portare il suo messaggio alle famiglie italiane attraverso vari canali di comunicazione

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Campagna contro il fumo

Noi non dobbiamo fumare

La nuova campagna informativa "Noi non dobbiamo fumare" ha l'obiettivo di portare il suo messaggio alle famiglie italiane attraverso vari canali di comunicazione. Uno dei principali mezzi che verrà utilizzato per lo scopo è il Bus itinerante che fra il 5 maggio ed il 24 giugno prossimo farà tappa nelle principali piazze di venti città italiane ed ospiterà tutti coloro che vorranno avere maggiori informazioni sulla prevenzione del fumo giovanile: sarà trasmesso al suo interno un breve filmato di taglio scientifico e saranno anche distribuiti degli opuscoli con qualificati approfondimenti sulla materia.

Noi non dobbiamo fumare è la campagna itinerante per la prevenzione del fumo minorile, ideata e promossa dal Movimento Italiano Genitori e dalla Federazione Italiana Tabaccai.

Un'importantissima iniziativa che vede coinvolti i principali operatori del mondo del tabacco, pubblici e privati, che hanno voluto fattivamente sostenere il progetto, la cui realizzazione è stata possibile grazie al prestigioso patrocinio dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e dell'Istituto Italiano di Medicina Sociale, al decisivo contributo di British American Tobacco e Philip Morris ed al prezioso supporto organizzativo di Logista Italia. Tutti questi enti sono ormai da tempo impegnati nel fornire ai consumatori la più completa informazione sui rischi derivanti dal consumo, ma soprattutto dall'abuso del tabacco, in modo da permettere un uso maturo e consapevole dei prodotti da fumo, e riservarlo così a persone adulte e responsabili.

In questo quadro generale, si è deciso di rivolgere una particolare attenzione ai giovanissimi, ai quali fra l'altro, se minori di sedici anni, la legge vieta la vendita delle sigarette. Quest'ultimo è l'aspetto più chiaramente di interesse della Federazione Italiana Tabaccai, quello che l'ha spinta a prendere attivamente parte a questo impegnativo progetto, con il dichiarato scopo di ribadire una volta di più l'importanza che ha per la categoria il rispetto della normativa in proposito.

E' capitato di recente, purtroppo, di vedere in programmi televisivi ad altissimo ascolto servizi giornalistici che mostravano taluni tabaccai nell'atto di vendere sigarette a ragazzi giovanissimi, senza alcuna incertezza e tanto meno alcuna verifica sulla loro età . Queste persone hanno commesso due errori: uno violando la legge e correndo quindi il rischio di incorrere nelle sanzioni previste. L'altro, addirittura più grave per i suoi effetti, dando un'immagine della categoria dei tabaccai assai negativa di chi per non rinunciare a qualche soldo in più va contro la legge, il buon senso e, cosa più grave per l'opinione pubblica, la salute dei minori.

L'associazione dei tabaccai attraverso questa campagna non vuole fare dei facili moralismi, intende più che altro richiamare al buon senso quei pochi che ancora commettono errori di questo genere non solo per far si che rispettino la legge, motivazione già di per sé sufficiente, ma dando un valore aggiuntivo ai tabaccai. Il ruolo di chi, nell'interesse della salute dei più giovani, garantisce che possa acquistare sigarette solo chi ne abbia il diritto, ed anche chiara conoscenza degli effetti della sua scelta.

Il Moige è impegnata già da tempo in questo campo, in un comunicato stampa si evidenzia come molti giovani iniziano a fumare quando hanno ancora l'età della scuola dell'obbligo e guardano ancora i cartoni animati. Eppure, a prescindere dalla loro età, si sentono grandi solo perché tengono in mano una sigaretta, una situazione che si verifica il più delle volte fuori casa e di nascosto da mamma e papà, davanti agli amici del gruppo.

Molti giovani entrano in tabaccheria con la speranza di comprare un pacchetto di sigarette, ignorando - o fingendo di ignorare- che la legge vieta la vendita di tabacchi ai minori di 16 anni. Per questo motivo il Movimento Italiano Genitori e la Federazione Italiana Tabaccai si alleano per impedire ai giovanissimi l'accesso al fumo. Guerra al fumo con l'arma dell'informazione e dell'educazione.

Fumare fa male. Soprattutto ai bambini. Lo sanno tutti. Eppure sono ancora tanti i genitori che mandano i figli a comprare per loro conto le sigarette. E sono tanti quelli che fumano in casa. E c'è persino chi si dimostra tollerante se, a fumare, è il figlio adolescente. Tutto questo emerge da un sondaggio commissionato all'SWG di Trieste.

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