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Occhio secco - Lo specialista oculista ha dei metodi di misura quali-quantitativi di questa sindrome del disconfort oculare (sindrome dell'occhio secco)

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Occhio secco

Le malattie reumatiche, alcuni farmaci come i Betabloccanti per il controllo della pressione arteriosa o oculare e gli estroprogestinici per il controllo del ciclo ovarico, gli ambienti malsani con eccesso di polveri e di alterata climatizzazione (sindrome dell'ufficio malato) possono ridurre la qualità e la quantità della secrezione lacrimale, provocando fastidio avvertito soggettivamente come eccesso di lacrimazione, ma in realtà dovuto a una secrezione ridotta in qualità e/o quantità.

Lo specialista oculista ha dei metodi di misura quali-quantitativi di questa "sindrome del disconfort oculare" (sindrome dell'occhio secco).

Le forme iniziali e intermedie dell'occhio secco - utili per definire una eventuale diagnosi della malattia sistemica - si gioveranno di colliri a base di lacrime artificiali senza conservanti che il farmacista può consigliare.

Sono da evitare i vasocostrittori che, dopo un sollievo temporaneo, possono tendere a cronicizzare la sintomatologia e sono comunque sempre da usare per tempi brevi e definiti.

Le forme più gravi della sindrome dell'occhio secco richiedono sempre il parere del medico specialista oculista.


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