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Sintomatologia e diagnosi cistite - La diagnosi di cistite si basa oltre che sulla presenza dei sintomi, sui risultati dell'esame delle urine e dell'urinocoltura con conta delle colonie...

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Sintomatologia e diagnosi cistite

Sintomatologia

La sintomatologia tipica delle cistiti si basa su tre sintomi:

  • Pollachiuria (aumentata frequenza delle minzioni)

  • Bruciore minzionale

  • Urgency ( sensazione di stimolo urgente e doloroso di urinare)

Talvolta questi sintomi possono essere accompagnati da presenza di sangue nelle urine (ematuria), febbre e brividi.

Diagnosi

La diagnosi di cistite si basa oltre che sulla presenza dei sintomi, sui risultati dell'esame delle urine e dell'urinocoltura con conta delle colonie batteriche sviluppate e antibiogramma (ricerca della sensibilità ai vari antibiotici dei batteri riscontrati). Nei casi di cistite recidivante può essere utile l'esame colturale eseguito su tampone vaginale.

Nell'esame delle urine la presenza di un elevato numero di leucociti (globuli bianchi,> a 10), la presenza di batteri in numero significativo, la presenza di emazie (globuli rossi), la presenza di nitriti e un aumento del pH sono segni di cistite.

L'urinocoltura invece permette di individuare il tipo di germe responsabile dell'infezione e la sua carica ovvero il numero di batteri presenti. E' molto importante che il prelievo delle urine per quest'ultimo esame venga eseguito in maniera corretta al fine di garantire risultati il più veritieri possibile senza rischio di inquinamento del campione raccolto. Questo dovrà essere effettuato con le urine del mattino direttamente nel contenitore sterile senza travasi da altri contenitori non sterili; prima del prelievo la paziente dovrà praticare un'accurata detersione delle mani e dei genitali esterni; andrà eseguito dopo aver divaricato con le dita le piccole labbra raccogliendo l'urina intermedia (iniziando quindi la minzione non nel contenitore e proseguendola, dopo la raccolta, fuori di esso) evitando inquinamenti con le mani o i genitali; infine il campione andrà portato in laboratorio entro un'ora dalla raccolta.

Il tampone vaginale viene invece eseguito direttamente in laboratorio d'analisi da parte del personale sanitario con l'ausilio di due tamponi sterili di cotone per mezzo dei quali è possibile prelevare le secrezioni vaginali.

Diagnosi differenziale

Normalmente la sintomatologia presentata dalla paziente è sufficientemente chiara per fare diagnosi di cistite, tuttavia, quando l'anamnesi fosse dubbia e/o i referti di laboratorio negativi, occorre prendere in considerazione altre cause per i sintomi lamentati. La principale di queste è la vaginite che può essere responsabile di disturbi a carico delle basse vie urinari. Si tratta spesso di infezioni da trichomonas o da candida, meno frequentemente da clamidia trachomatis o da neisseria gonorrhoeae.

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