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Farmaco: Ac Val.s.valp.rat | Bugiardino n. 00083 - Foglietto illustrativo n. 00083 - Farmaco Ac Val.s.valp.rat: ricetta, principio attivo, prezzo, effetti e dosaggio [Confezione: 500 mg 30 Compresse ]

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Farmaco: Ac Val.s.valp.rat

Farmaco: Ac Val.s.valp.rat | Bugiardino n. 00083

Confezione: 500 mg 30 Compresse

Casa farmaceutica: Ratiopharm Italia S.r.l.

Classe farmaceutica: A

Ricetta Ac Val.s.valp.rat: RR - medicinale soggetto a prescrizione medica

ATC: N03AG01

Principio attivo Ac Val.s.valp.rat: Acido valproico + sodio valproato

Gruppo terapeutico: Antimaniacali, Antiepilettici

Scadenza Ac Val.s.valp.rat: n.d.

Temperatura di conservazione: n.d.

Indicazioni terapeutiche / effetti Ac Val.s.valp.rat (500 mg 30 Compresse )

Trattamento di: attacchi generalizzati in forma di assenze, attacchi mioclonici e tonico-clonici; attacchi focali e generalizzati secondari e nel trattamento combinato di altre forme di crisi epilettiche, per es. crisi focali con sintomi semplici o complessi e crisi focali con generalizzazione secondaria, se queste forme di crisi epilettiche non rispondono agli usuali trattamenti antiepilettici. Nota: nei bambini di età ≤ a 3 anni, gli antiepilettici contenenti acido valproico sono solo in casi eccezionali la terapia di prima scelta.

Posologia / dosaggio Ac Val.s.valp.rat (500 mg 30 Compresse )

Quando si passa da un trattamento precedente con forme farmaceutiche non a rilascio prolungato all’Acido valproico e sodio valproato ratiopharm, ci si deve assicurare che siano mantenuti adeguati livelli sierici di acido valproico. La dose deve essere stabilita e monitorata da uno specialista su base individuale. La determinazione della dose deve essere basata primariamente sulla risposta clinica piuttosto che sul monitoraggio di routine della concentrazione sierica. La determinazione dei livelli nel siero può essere di aiuto in caso di presenza di sintomi tossici o assenza di efficacia (vedere Proprietà farmacocinetiche nel RCP). Lo scopo è di ottenere l’assenza di attacchi utilizzando la dose più bassa possibile. Sono raccomandati incrementi (graduali) della dose fino alla dose efficace ottimale. Sono disponibili differenti forme farmaceutiche e dosaggi al fine di facilitare l’incremento graduale della dose e una precisa titolazione della dose di mantenimento. In monoterapia la dose usuale iniziale è di 5-10 mg di acido valproico/kg di peso corporeo, e questa deve essere aumentata di circa 5 mg di acido valproico/kg di peso corporeo ogni 4-7 giorni. In alcuni casi, l’ effetto pieno non si osserva prima di 4-6 settimane. La dose giornaliera non deve perciò essere aumentata troppo rapidamente al di sopra delle quantità medie. La dose media giornaliera usuale nei trattamenti a lungo termine è: 20 mg di acido valproico/kg di peso corporeo nei pazienti adulti e negli anziani; 25 mg di acido valproico/kg di peso corporeo negli adolescenti; 20 mg di acido valproico/ kg di peso corporeo nei bambini. Di conseguenza sono raccomandate, come linea guida, le dosi di mantenimento giornaliere riportate nella tabella nel RCP. Nota: nei bambini < 6 anni, non è disponibile una sufficiente esperienza sull’uso di forme di dosaggio a rilascio prolungato. In questo gruppo di pazienti, pertanto, si deve ricorrere preferibilmente a forme di dosaggio convenzionali con un basso contenuto di principio attivo (per es. soluzioni o compresse fino a 150 mg). Se il farmaco è assunto in associazione con o come terapia sostitutiva di un medicinale somministrato in precedenza, la dose di ogni altro antiepilettico somministrato contemporaneamente, in particolare del fenobarbitale, deve essere immediatamente ridotta. Se il medicinale precedente deve essere sospeso, ciò deve avvenire in modo graduale. Poiché l’effetto di induzione enzimatica di altri epilettici è reversibile, i livelli sierici di acido valproico devono essere monitorati per circa 4-6 settimane dopo l’ultima assunzione di qualsiasi principio attivo simile e, se necessario, la dose giornaliera deve essere ridotta. Nei pazienti con insufficienza renale o ipoproteinemia, deve essere tenuto in considerazione l’aumento della concentrazione sierica della forma libera di acido valproico e la dose, se necessario, deve essere ridotta. Il quadro clinico, comunque, è il fattore decisivo per ogni aggiustamento della dose, poichè la determinazione della concentrazione sierica totale di acido valproico può portare a conclusioni errate. La dose giornaliera viene somministrata in 1-2 dosi separate. Metodo e durata della somministrazione: le compresse a rilascio prolungato devono essere assunte preferibilmente 1 ora prima dei pasti (la mattina a stomaco vuoto). In caso di effetti collaterali gastrointestinali dovuti al trattamento, le compresse a rilascio prolungato devono essere assunte durante o dopo i pasti. Devono essere ingerite intere oppure divise a metà, non devono essere masticate e devono essere assunte assieme ad un’abbondante quantità di liquido (ad es. un bicchiere d’acqua). La terapia antiepilettica è sempre una terapia a lungo termine. Un medico specialista (un neurologo o un neuropediatra) deve decidere su base individuale la titolazione della dose, la durata del trattamento e l’interruzione della terapia. Generalmente non devono essere tentate riduzioni della dose o interruzioni del trattamento col medicinale finché il paziente non sia stato libero da attacchi per almeno 2 o 3 anni. L’interruzione deve essere effettuata mediante una riduzione graduale della dose per un periodo compreso fra 1 e 2 anni. Nei bambini può essere permesso aumentare la dose in base ai kg di peso corporeo invece di aggiustare la dose in base all’età, e in questo modo i risultati dell’EEG non dovrebbero peggiorare. L’esperienza con l’uso a lungo termine del farmaco è limitata, soprattutto nei bambini di età < 6 anni.


Elenco farmaci: indice medicinali in ordine alfabetico


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